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Il Consigliere Rodolfo Cerreto ritira le dimissioni

Written by Francesca Canali on . Posted in News

Con questa e-mail, il Consigliere Rodolfo Cerreto ha ritirato le sue dimissioni dal Consiglio Federale.
  • Ai componenti del Consiglio Federale,
  • al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti,
  • al Presidente della Federazione
  • A seguito dell’incontro avuto con il Presidente Gianni Medugno ed il Vice Presidente Mario D’Avossa, ho potuto verificare il venir meno delle ragioni che mi hanno portato, in data 13/09/2012, a rassegnare le dimissioni dagli incarichi di Vice Presidente e di Consigliere Federale.
  • Facendo riferimento all’articolo 15, comma 3, del Regolamento Organico,
  • con la presente revoco le mie dimissioni dai suddetti incarichi.
  • In fede,
  • Rodolfo Cerreto

Dimissioni di Rodolfo Cerreto: precisazioni sulla possibilità di respingerle

Written by Francesca Canali on . Posted in News

Alcuni lettori precisi e attenti, letto questo articolo di areabridge.com inerente la possibilità o meno da parte degli altri membri del Consiglio di respingere le dimissioni di Rodolfo Cerreto, sono andati in cerca del regolamento della Federazione Italiana Gioco Bridge e dello stesso CONI per leggere l’articolo integrale, ma hanno segnalato di non aver trovato in nessuno dei due regolamenti un articolo che dicesse che le dimissioni non possono essere respinte.

Regolamento del CONI:

http://www.dirittocalcistico.it/otherside/data/general_stagione/file/38/Principi%20fondam%20st%20fed%2004.pdf
si parla di dimissioni al punto 18:
18) DECADENZA DEGLI ORGANI FEDERALI
Gli Statuti devono contemplare tutti i possibili casi di decadenza degli organi e le modalità di procedere al rinnovo delle cariche.
Sono considerati incompatibili con la carica che rivestono e devono essere dichiarati decaduti coloro che vengono a trovarsi in situazione di permanente conflitto di interessi, per ragioni economiche, con l’organo nel quale sono stati eletti o nominati.
Qualora il conflitto d’interessi sia limitato a singole deliberazioni o atti, il soggetto interessato non deve prendere parte alle une o agli altri.
Le dimissioni che originano la decadenza degli organi sono da considerarsi irrevocabili.
La prorogatio va limitata nel tempo; pertanto entro il termine massimo di 90 giorni dall’evento che ha determinato la decadenza dovrà essere celebrata un’assemblea straordinaria. Nel termine anzidetto, da considerarsi perentorio, devono essere ricostituiti gli organi decaduti. Il principio generale della prorogatio è volto a garantire un sia pur minimo funzionamento degli organi nel periodo intercorrente tra la decadenza degli stessi e l’immissione dei nuovi, ragione per la quale in regime di prorogatio la competenza è limitata agli atti conservativi o indifferibili o di ordinaria amministrazione.
Le seguenti fattispecie devono essere disciplinate come per ciascuna specificato:
pag. 9 di 12
18a) impedimento temporaneo o definitivo del Presidente: esercizio della funzione da parte del Vice Presidente, così come individuato dai singoli Statuti.
In caso di impedimento definitivo si ha la decadenza immediata del Consiglio Federale ed il Vice Presidente provvede alla convocazione dell’assemblea straordinaria;
18b) dimissioni del Presidente: decadenza immediata del Presidente e del Consiglio Federale. Quest’ultimo resterà in prorogatio per l’ordinaria amministrazione, da espletarsi unitamente al Presidente o, in caso di dichiarata impossibilità da parte di quest’ultimo, unitamente al Vice Presidente.
18c) dimissioni contemporanee della metà più uno dei Consiglieri: decadenza immediata del Consiglio e del Presidente cui spetterà l’ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell’assemblea straordinaria;
18d) dimissioni non contemporanee della metà più uno dei Consiglieri: decadenza dei soli Consiglieri ed il Presidente, che rimane in carica, provvede alla convocazione dell’assemblea straordinaria per il rinnovo degli stessi.

Regolamento FIGB:

http://www.federbridge.it/Regolamenti/doc/RegOrganico.pdf
Art.15 – Dimissioni: forma e comunicazione
1. Le dimissioni del Presidente o dei Vice Presidenti sono comunicate per iscritto a tutti gli altri componenti del Consiglio Federale e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Esse possono anche essere raccolte nel verbale di una riunione del Consiglio Federale.
2. Le dimissioni da ogni altra carica debbono essere comunicate per iscritto al Presidente della Federazione e al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Presidente della Federazione provvede a darne comunicazione e ad assumere le conseguenti iniziative.
3. Le dimissioni sono revocabili sino alla loro pres d’atto da parte del Consiglio Federale , salvo il caso in cui determinino decadenza degli Organi Federali ex art. 34 ultimo comma Statuto Nazionale.

 

 

Le dimissioni di Rodolfo Cerreto possono essere respinte?

Written by Francesca Canali on . Posted in News

Le dimissoni di Rodolfo Cerreto non possono essere respinte.
Il regolamento organico del CONI prevede che in caso di dimissioni di un Consigliere le stesse siano solamente revocabili dal Consigliere stesso e nei termini della presa d’atto da parte del Consiglio.
In altre parole, solo Rodolfo può revocare le proprie dimissioni e i tempi per farlo sono ristretti e anche imprecisati, perché deve stare nei termini della prossima riunione di Consiglio, che non è ancora stata fissata.

 

Intervista a Rodolfo Cerreto

Written by Francesca Canali on . Posted in Interviste, News

Rodolfo Cerreto, Consigliere, ha rassegnato nella serata di giovedì le dimissioni dal Consiglio Federale con questo messaggio su facebook. Qualche giorno dopo, sempre su facebook, Rodolfo ha accennato, anche se solo vagamente, le sue ragioni con un altro post. Se le dimissioni di Rodolfo saranno accettate, al suo posto subentrerà Carlo Mantegazza, che abbiamo contattato qualche giorno fa al telefono per qualche dichiarazione.
Rodolfo ora spiega ad areabridge che cosa è accaduto, le sue ragioni, le sue emozioni, i suoi progetti.

  • Ciao Rodolfo. Innanzi tutto grazie per la tua disponibilità. Cominciamo dall’inizio. Quali sono i motivi che ti hanno portato a candidarti alle elezioni?

Il declino del bridge, almeno in Italia, è netto ed evidente. Piuttosto che continuare a lamentarsi della pessima gestione della Federazione, culminata nel commissariamento, ho creduto giusto fare quanto è nelle mie capacità per risollevarne le sorti.
Non mi ha certo spinto l’ambizione, le cariche onorifiche mi lasciano tiepido, tanto meno l’interesse economico visto che non c’è alcun compenso e neanche lo vorrei.

  • A cosa pensi sia dovuto il tuo successo elettorale?

Credo, senza falsa modestia, di essere un personaggio abbastanza noto per indipendenza di pensiero e integrità morale. Dopo le ultime vicissitudini federali questo ha assunto maggior peso.
L’assidua frequentazione dei forum su internet e la disponibilità a mettermi in discussione penso mi abbia giovato in termini di popolarità (o anche di IMpopolarità!) ma, stante l’attuale pessimo meccanismo elettorale, questo nell’urna non credo pesi quanto dovrebbe.

  • E’ possibile che i motivi che ti hanno spinto a candidarti siano venuti a crollare dopo soli due mesi (tra l’altro inframmezzati dalla pausa estiva) di incarico?
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